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Pablo Picasso

Picasso: "L'arte è una bugia che ci fa realizzare la verità".

Realtà senza eguali, Cusumano è riuscita in poco più di dieci anni ad affermarsi come una delle più importanti cantine di tutta la Sicilia e più in generale di tutto il Meridione italiano. Oltre cinquecento sono gli ettari vitati, distribuiti in aree geografiche molto diverse tra di loro, da Ficuzza nel palermitano fino a San Giacomo non lontano da Caltanissetta, da Monte Pietroso ad Alta Mora lungo le pendici dell’Etna, da Monreale a Pachino, con quest’ultimo in cui si incontra la sede centrale che funge da fulcro operativo di tutta l’impresa. Questo il punto di partenza, da cui si comincia per arrivare a ottenere una linea di prodotti particolarmente eterogenea, elegante, altamente territoriale e fortemente identitaria dell’area di provenienza. Tutto il percorso produttivo è infatti teso a mantenere inalterate quelle caratteristiche uniche che solo la Sicilia è in grado di offrire, tanto tra i filari quanto in cantina, nel massimo rispetto della materia prima, senza forzature e senza stravolgere ciò che la natura ha creato. Dal 2000 - anno di fondazione dell’azienda - fino a oggi, con una produzione che si attesta su una media di due milioni e mezzo di bottiglie annue, quella dei fratelli Diego e Alberto Cusumano è probabilmente l’impresa vitivinicola che, con l’avvio del nuovo millennio, più di qualunque altra è andata incontro a una così rapida e consistente crescita. E quindi ecco che ci ritroviamo di fronte al “Sàgana” o al “Benuara”, oppure con in mano un calice di “Noa”, di “Angimbé” o di “Jalé”. Vini, quelli che riconducono al nome “Cusumano”, capaci di trasmettere un grande amore per le proprie terre, sia che si tratti dei più tipici Nero d’Avola o Insolia, oppure che si tratti di etichette figlie di varietà non così tradizionalmente radicate nel territorio, come Merlot, Syrah o Chardonnay. Vini rossi e bianchi, rosati e spumanti, sempre piacevoli ed eleganti, e soprattutto siciliani in tutto e per tutto.

Everyone realizes why a new common language would be desirable: one could refuse to pay expensive translators. To achieve this, it would be necessary to have uniform grammar, pronunciation and more common words.

L'arte non è l'applicazione di un canone di bellezza ma ciò che l'istinto e il cervello elabora dietro ogni canone. Quando si ama una donna non si comincia sicuramente a misurarle gli arti.

If several languages coalesce, the grammar of the resulting language is more simple and regular than that of the individual languages. The new common language will be more simple and regular than the existing European languages. It will be as simple as Occidental; in fact, it will be Occidental.

  • The European languages are members of the same family.
  • Their separate existence is a myth.
  • For science, music, sport, etc, Europe uses the same vocabulary.

The European languages are members of the same family. Their separate existence is a myth. For science, music, sport, etc, Europe uses the same vocabulary. The languages only differ in their grammar, their pronunciation and their most common words.

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